Come capire se il pesce è fresco

capire pesce davvero frescoLa buona riuscita di un piatto a base di pesce fresco dipende in gran parte dalla reale freschezza del pesce utilizzato.

Non per tutti, però, davanti al banco della pescheria è semplice distinguere un pesce effettivamente fresco da uno che, invece, il pescivendolo vuole spacciare per tale benché ormai non lo sia più.

Ecco quali sono gli elementi che dovete tenere in considerazione e valutare per capire se il pesce è davvero fresco, e non rischiare di avere spiacevoli sorprese al momento dell’assaggio.

Pesce fresco: come riconoscerlo?

L’aspetto esteriore

Prima di acquistare il pesce fresco, innanzi tutto affidatevi alla vostra vista ed esaminate attentamente l’aspetto esteriore dell’animale.


La pelle e le squame

Per quanto riguarda la pelle, più appare luminosa, con riflessi argentei e cangianti, più significa che il pesce è fresco.

Al contrario, una pelle opaca e sulla quale sono presenti sfumature che tendono al grigio o al giallognolo è segno del fatto che il pesce non è proprio freschissimo.

Quanto alle squame, invece, devono essere ben aderenti al corpo: squame che tendono a sollevarsi e a staccarsi sono indice del fatto che il pesce è stato pescato già da alcuni giorni.

Gli occhi

A volte accade che il pescivendolo cerchi di ingannare i clienti rinfrescando con acqua salata la merce non più fresca e ponendola sotto luci forti, in modo da far apparire la pelle più lucente di quanto non sia in realtà.

Ecco perché dovete prestare particolare attenzione a quegli elementi del prodotto che non possono essere camuffati dal venditore. Ad esempio, gli occhi.

Badate che il pesce abbia occhi sporgenti e vividi, con cornea trasparente e pupilla di color nero brillante.

Nei pesci pescati già da un paio di giorni queste caratteristiche risultano attenuate: gli occhi cominciano ad incavarsi e ad assumere un colore meno intenso.

Nel pesce avariato, poi, l’occhio appare decisamente incavato, secco, di un colore tendente al rosso e rivestito da una patina biancastra.

Le branchie

Un altro elemento da non sottovalutare, se volete essere sicuri di portare a casa un prodotto realmente buono e fresco, sono le branchie.

Più precisamente, guardate che siano umide e che abbiamo un colore rosso brillante o rosato.

Nei pesci pescati già da alcuni giorni, invece, le branchie possono tendere al rosso molto scuro ma anche al giallo o al color avorio, mentre in quelli avariati solitamente appaiono secche e marroncine.

La consistenza delle carni

Dopo aver preso in esame l’aspetto esteriore del pesce, prestate attenzione alla consistenza delle sue carni.

Più il pesce è fresco più il suo corpo appare rigido e leggermente arcuato, con carni sode, compatte ed elastiche.

Premendone l’addome con un polpastrello, dovete sentirlo ben teso e non deve rimanere l’incavo lasciato dal dito. Nel caso rimanga, significa che le carni cominciano ad essere cedevoli e, quindi, che il pesce non è più freschissimo.

Nei pesci avariati, infine, le carni sono decisamente flaccide.

L’odore

Dopo aver usato vista e tatto, esaminate il pesce anche servendovi del vostro olfatto.

Appena pescato, e fino al giorno successivo, il pesce ha un caratteristico odore di mare, delicato e piuttosto gradevole.

Per via del naturale processo d’invecchiamento, invece, nei pesci meno freschi l’odore risulta più acre e intenso, fino a diventare, nei pesci avariati, addirittura nauseante.

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