Come diventare Gordon Ramsay

Gordon Ramsay con coltelloGordon Ramsey è forse il più popolare della nuova era degli chef televisivi.

Aitante, esperto praticamente di tutto quello che potrebbe passare sui vostri piatti, il buon scozzese è visto giustamente come punto d’arrivo dalla generazione dei nuovi chef.

Ma come si diventa Gordon Ramsay? Vediamo insieme i punti più importanti di una delle più brillanti carriere tra i fornelli che la storia ricordi.

Tanta gavetta

Se pensate di andare a Masterchef, vincere e aprire il vostro ristorante soon-to-be stellato, avete sbagliato universo.


Ramsay, dopo aver abbandonato la patria Scozia, si è fatto le ossa nei migliori (e più esigenti) ristoranti del mondo.

Ha lavato piatti, tagliato patate e cipolle, passato lo straccio, cucinato roba che non daremmo da cucinare neanche al nostro bambino. E tutto questo per paghe da fame.

La valuta con il quale riceveva lo stipendio infatti erano conoscenza e esperienza che anni dopo è riuscito a mettere a frutto nella sua incredibile catena di ristoranti stellati.

Quello che la sua storia insegna è che non ci sono scorciatoie per la grandezza: bisogna partire dal basso e scalare la montagna grazie al proprio impegno e alle proprie capacità.

Preparazione maniacale

Chi lo ha visto al lavoro non può che concordare: questo personaggio, oltre ad essere particolarmente telegenico, è uno che di cibo ne sa. Come ha fatto? Preparazione maniacale.

La sua storia sui ravioli è particolarmente emblematica. Per mesi e mesi ha steso pasta da riempire con il purè avanzato dal ristorante in cui lavorava. Mesi e mesi, mica un paio d’ore. Il risultato?

Ravioli perfetti, che chi è stato almeno una volta nei suoi ristoranti vi racconterà sicuramente con una certa emozione. La cucina è anche manualità, e la manualità non possiamo che svilupparla con la pratica.

Passione

Facile dirlo dopo che hai fatto i miliardi, ma Gordon Ramsay insiste particolarmente su questo punto. Non si può pensare di diventare ottimi chef se il nostro obiettivo sono i soldi.

Bisogna avere passione per il cibo, soprattutto se la via verso la grandezza è costellata da così tanti ostacoli. Paghe basse, proprietari intrattabili, orari massacranti. E’ questo l’inferno di chi si avvicina al mondo della cucina. E pensare di farlo soltanto per soldi è qualcosa che non ha alcun senso.

Il talento

Anche se siete appassionati, pronti alla gavetta e certi di poter praticare a sufficienza, non è detto che diventerete i prossimi grandi chef della televisione. Manca l’ultima componente, il talento.

Come in tutte le arti non c’è verso di diventare grandi senza un piccolo aiuto di madre natura. Se sentite di avercelo però, insistete sugli altri punti. Quando diventerete famosi il mondo di chi ama la cucina di un certo livello vi ringrazierà.

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