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Conservare bene le verdure: la guida


Lo speciale sulla conservazione dei cibi in casa si chiude con questa terza puntata dedicata alle verdure e più in generale ad ogni forma di vegetale.

La prima grande differenza rispetto a carne e pesce è che verdure ed ortaggi oltre che in frigo possono essere preservati con metodi di conservazione diversi come il sottolio ed il sottaceto.

Il ventaglio di opzioni è quindi più ampio e la scelta è condizionata in questo caso anche dal gusto che si vuole ottenere oltre che dal tempo di conservazione.

Verdure in frigo

Per quanto riguarda lo specifico delle verdure esse vanno riposte in frigo dopo averle attentamente lavate ed asciugate ed aver rimosso tutte le parti molli o già in deterioramento.


Evitate assolutamente i sacchetti di plastica in cui vengono messe al momento dell’acquisto ed usate solo le buste di carta o, se volete utilizzare un metodo ancor più sicuro, i sacchetti per il sottovuoto.

All’interno del frigo poi esse devono essere riposte nella parte sottostante, quella specifica per i vegetali, dove hanno una refrigerazione ottimale che le mantiene fresche e non le fa annerire ed ossidare.

Quali vanno conservate a temperatura ambiente?

Ci sono però dei vegetali che non hanno bisogno del freddo per conservarsi più a lungo e che anzi se esposti a refrigerazione appassiscono ancor più velocemente o si deteriorano.

Stiamo parlando di patate, pomodori, cipolle e legumi che devono essere mantenuti a temperatura ambiente in luoghi riparati evitando il calore eccessivo o, come nel caso delle patate, l’esposizione alla luce.

Altri metodi di conservazione

Si tratta di forme tradizionali che derivano dal sapere dei nostri antenati e che sono applicabili a gran parte degli ortaggi e ad alcune delle verdure.

Sia il sottolio che il sottaceto (che sono i principali metodi) permettono una conservazione molto più prolungata che va da diversi mesi ad addirittura anni.

Il vantaggio è rappresentato dal fatto che carote, zucchine, melanzane, cipollotti e tanti altri ortaggi mantengono, in questo modo, la freschezza dell’appena raccolto ed acquisiscono un’ulteriore sfumatura di sapore dal liquido di conservazione in cui sono immersi.

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