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Cucinare al microonde: quando si ha poco tempo


La cucina basata sulla cottura al microonde è sempre più diffusa complice anche lo stile di vita caotico di molti che, impegnati nel lavoro e nei mille impegni quotidiani, si ritrovano almeno per un pasto al giorno a doversi adattare a tempi estremamente ridotti.

La scelta in questi casi spesso ricade sui cibi pronti e sull’asporto da ristoranti o fast food ma l’alternativa casalinga del microonde non può non essere presa in considerazione anche perché, il più delle volte, permette di mangiare in maniera più varia e più sana, senza dover scendere a compromessi con la nostra dieta.

Come funziona il forno a microonde?

In questo tipo di cottura il calore viene trasmesso attraverso l’irradiamento di onde elettromagnetiche che vanno a stimolare le molecole che compongono l’alimento posto al suo interno che quindi si scalda.

Si ha quindi una cottura che non proviene dall’esterno ma nasce internamente e avvolge completamente ciò che si sta cuocendo eliminando così la differenza tra grado superficiale ed interno.


Questo significa che il microonde non è solo uno strumento per scongelare come a lungo si è pensato ma può essere utile per cuocere praticamente quasi tutto e farlo anche ottimamente.

Cosa cuocere e cosa evitare

Come detto in precedenza, il microonde è estremamente versatile ed adatto ad un gran numero di preparazione però è bene ricordare che non tutti i forni sono uguali e quindi non tutti ugualmente adatti a cotture differenti.

Per un uso a 360 gradi è necessario avere a disposizione un microonde che abbia anche il grill e la modalità “ventilato” così da avere uno strumento completo di tutto ciò che occorre per qualsiasi preparazione rapida.

Ci sono però degli ingredienti e delle preparazioni per cui la cottura al microonde non da vantaggi significativi in termini di tempo provocando spesso anche un peggioramento del gusto, si tratta in particolare di riso, carni rosse, pasta, pane e pizze.

I prodotti da forno infatti, soprattutto se realizzati con impasti spessi, subiscono un’alterazione della consistenza come conseguenza di una cottura che in questo caso non riesce ad essere uniforme.

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