Marmellata fatta in casa: come scegliere la frutta migliore

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La marmellata per secoli era un alimento destinato solo ai nobili, in quanto il costo alto dello zucchero non ne consentiva un’ ampia produzione.

All’epoca non era consuetudine accompagnare la marmellata al pane, ma veniva più spesso consumata al cucchiaio.

Oggi la produzione di marmellata è notevolmente aumentata. Anche i modi per gustarla sono davvero tanti.


La si può spalmare sul pane, sulle brioche, sui biscotti, la si può utilizzare per dare più sapore alle creme o la si può impiegare per farcire e decorare dolci.

In commercio attualmente ci sono numerosissime qualità e tipi di marmellate, ma la marmellata fatta in casa è tutta un’altra cosa.

Le marmellate fatte in casa oltre ad essere più genuine e prive di conservanti e coloranti sono anche più saporite. In esse si coglie subito il vero sapore della frutta.

Preparare la marmellata è molto semplice, non c’è bisogno di grandi capacità culinarie. Gli ingredienti e gli attrezzi necessari sono pochi e di facile reperimento.

Basta procurarsi la frutta, lo zucchero, la pectina e succo di limone (quando  necessario).

Quale frutta scegliere?

Potenzialmente tutti i frutti sono ottimi per la produzione di marmellate.

Sebbene sia importante utilizzare sempre frutta fresca e di stagione, è fondamentale scegliere frutti che contengano una quantità equilibrata di pectina e di acido.

La pectina è un elemento fondamentale per la marmellata, in quanto crea dei colloidi gelatinosi fondamentali per la consistenza della marmellata.

Le mele, i mirtilli, le amarene, i meloni e l’uva sono frutti ad alto contenuto di pectina.

Nel caso in cui alcuni frutti siano ricchi di pectina e poveri di acido, possiamo risolvere il problema aggiungendo succo di limone o acido citrico. Viceversa, se la pectina è presente in basso contenuto, è possibile aggiungere un po’ di mela verde o della pectina artificiale comprata al supermercato.

Bisogna utilizzare maggiormente frutta matura, profumata e di prima scelta, magari prodotti provenienti da agricolture biologiche o da frutteti di nostra conoscenza. Ma sopratutto è importante scegliere frutta di stagione, evitando le primizie e le tardizie che non solo costano di più, ma hanno anche un minor sapore.

È buona regola bilanciare la frutta matura con quella un po’ più acerba. In genere è consigliabile utilizzare 1/4 di frutta acerba e 3/4 di frutta matura, in modo da ottenere un risultato più soddisfacente.

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