Prosciutto di Norcia IGP: come viene fatto e cosa lo rende un prodotto di qualità

produzione prosciutto norciaA proposito di salumi italiani probabilmente avrete sentito parlare del Prosciutto crudo di Norcia e, magari, lo avrete gustato più volte sulle vostre tavole.

Ma cosa rende il suo sapore così deciso ma allo stesso tempo fine e molto gradevole?

Prosciutto di Norcia IGP: il prodotto e le sue caratteristiche

Il Prosciutto di Norcia IGP è un prosciutto crudo stagionato, che nel 1997 ha ricevuto l’IGP (Indicazione Geografica Protetta) dalla Commissione della Comunità Europea.

Affinché tale prosciutto possa definirsi davvero Prosciutto di Norcia IGP deve essere seguito un rigoroso Disciplinare di Produzione.


Soltanto dalle cosce di alcuni suini, provenienti da determinati territori italiani e lavorate secondo precise regole, può nascere il prelibato Prosciutto di Norcia IGP.

Le peculiarità di questo prodotto

Il Prosciutto di Norcia ha una forma che ricorda quella di una pera ed un peso che non è mai inferiore agli 8,5 kg.

Le sue carni sono di colore rosso o rosato ed al taglio risultano compatte.

Questo prosciutto ha un profumo leggermente speziato ed un gusto deciso e saporito ma non salato.

Il marchio del prodotto

Il prosciutto di Norcia è contraddistinto da un marchio impresso a fuoco, che riporta la dicitura “Prosciutto di Norcia IGP”, scritta in caratteri chiari e indelebili.

La produzione del Prosciutto di Norcia

Il segreto del gusto unico di questo prosciutto sta nel luogo e nelle modalità con cui avviene l’elaborazione del prodotto.

Dove avviene il processo produttivo?

Il processo di elaborazione del Prosciutto di Norcia deve avvenire obbligatoriamente in territorio umbro e, precisamente, nella zona che si estende nei comuni di NorciaPreci, Cascia, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo.

Soltanto queste aree possiedono le condizioni ambientali e climatiche adatte a rendere il Prosciutto di Norcia così prelibato.

Come avviene il processo produttivo?

Il processo di elaborazione del prodotto inizia con la scelta dei suini, che devono essere adulti pesanti appartenenti a razze pregiate.

Dopo la rifilatura delle cosce si passa alla salatura, che avviene in due tempi con l’utilizzo di sale marino a grana media, e quindi al lavaggio e all’asciugatura.

Durante la sugnatura la coscia viene rivestita con del grasso di maiale (chiamato sugna).

La fase finale è la stagionatura, durante la quale il prosciutto viene posto in locali appositi e lasciato riposare.

La stagionatura del Prosciutto di Norcia, dalla fase di salagione al momento in cui il prodotto viene messo in commercio, non può avere una durata inferiore ai 12 mesi.

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