Sale Blu di Persia: il perché del colore e le sue particolarità

sale blu di persiaNegli ultimi anni hanno cominciato a fare capolino nei nostri supermercato tante varietà di sale. Da quello kosher a quello rosa dell’Himalaya, passando per quello che è il protagonista del nostro approfondimento di oggi.

Parliamo infatti del Sale Blu di Persia, uno dei più popolari degli ultimi tempi e che si sta guadagnando anche dalle nostre parti (e meritatamente aggiungiamo noi) un buon numero di appassionati.

Perché si usa al posto del sale normale? Quali sono le sue proprietà? Perché è… blu? Vediamolo insieme.

Il blu deriva dalla pressione

Il sale Blu di Persia proviene tutto dalla stessa cava, che si trova nella provincia di Semman, nell’Iran settentrionale. Si tratta di una cava dove i blocchi di sale vengono sottoposti ad una fortissima pressione, che modifica la conformazione degli stessi, facendogli riflettere una luce blu invece che bianca,


Come se fossero dei prismi speciali, questi piccoli tocchetti di sale hanno una colorazione particolare: il blu è a tratti fluorescente, e farebbe pensare a tutto tranne che a qualcosa di commestibile.

Il gusto particolare

Il sale blu di Persia ha un sapore piuttosto deciso appena lo si assaggia, che poi va a scemare su note più delicate e più adatte a piatti che non vogliono fare della sapidità il loro spunto principale. Si tratta di un prodotto, per chi ha buone papille gustative, che è fondamentalmente diverso dal sale da cucina comune e molto diverso anche dal sale dell’Himalaya. Vedremo tra poco che il blu viene utilizzato in piatti particolari, che sfruttano proprio questa sua salinità evanescente, che permette di accompagnarlo principalmente ai dolci.

 

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