Come conservare la pasta fresca senza che si secchi

conservazione pasta fresca senza seccareFare in casa della buona pasta fresca non solo vi dà la grande soddisfazione di averla preparata con le vostre mani, ma vi permette anche di ottenere una pasta più porosa, e quindi in grado di assorbire meglio il condimento, e più saporita di quella acquistata al supermercato.

Se avete appena preparato la vostra pasta fresca, ma non volete o non  potete cucinarla subito, la cosa fondamentale è conservarla nel modo corretto.

Solo se conservata in maniera perfetta, infatti, la vostra pasta manterrà intatti gusto e consistenza.

Oltre all’essiccazione che, come dice il nome stesso, consiste nel farla seccare, la pasta fresca può essere conservata attraverso alcuni metodi altrettanto efficaci.


 

I metodi per conservare la pasta fresca senza che si secchi

Conservazione in frigorifero

In frigorifero potete conservare sia pasta fresca all’uovo sia pasta fresca non all’uovo, ma solo se non ripiena.

La pasta ripiena, infatti, non si presta a questo tipo di conservazione perché il ripieno, soprattutto se molto umido come quello a base di verdure o formaggi, rischia di bucare la pasta, anche se non particolarmente sottile, e fuoriuscire.

Per conservare la pasta fresca in frigorifero ponetela in un contenitore chiuso con il suo coperchio oppure coperto con della pellicola trasparente.

In alternativa al contenitore, potete poggiare la vostra pasta tra due canovacci puliti e leggermente infarinati, che porrete in un vano riparato del frigorifero, cosicché la pasta non assorba l’aroma di altri alimenti.

In questo modo potete conservare la pasta fresca all’uovo per 24-36 ore, mentre quella non all’uovo anche per 3-4 giorni.

Conservazione nel congelatore

Questo metodo di conservazione può essere utilizzato per tutti i tipi di pasta fresca, compresi gnocchi e pasta ripiena.

Dopo aver preparato la pasta, lasciatela riposare per 1-2 ore.

Quindi, prendete uno o più vassoi di carta, a seconda di quanta pasta avete fatto, e infarinatene la superficie.

Disponete la vostra pasta fresca sui vassoi, facendo attenzione a non sovrapporla, coprite i vassoi con canovacci leggermente infarinati o con della pellicola trasparente e poneteli nel congelatore.

Una volta che i singoli pezzi di pasta si sono induriti e congelati singolarmente, non rischiano più di attaccarsi gli uni agli altri.

Dunque, potete riporli nei sacchettini per freezer e metterli nuovamente nel congelatore.

Questo metodo è quello che vi consente di conservare la vostra pasta fresca più a lungo, anche per 2-3 mesi.

Quando sarà il momento di cucinare la pasta potrete prima farla scongelare nel frigorifero o a temperatura ambiente oppure, se preferite, metterla a cuocere, ancora congelata, nell’acqua bollente salata.

Sbollentatura

La sbollentatura (o sbianchitura) è un procedimento che vi può essere davvero molto utile se avete preparato della pasta fresca ripiena e volete conservarla in maniera perfetta.

Soprattutto se il ripieno è molto umido (ad esempio funghi o ricotta e spinaci), sbollentare la pasta è un passaggio importantissimo per evitarne la rottura durante la cottura, perché ne rende la superficie più elastica e gommosa e, quindi, più resistente.

Potete procedere alla sbollentatura anche con altri tipi di pasta fresca, ad esempio le lasagne, che in questo modo risulteranno morbide anche se condite con un sugo piuttosto denso e corposo.

Dopo aver preparato la vostra pasta fresca buttatela in una pentola con acqua bollente salata, nella quale avete messo anche un filo d’olio per evitare che la pasta si attacchi.

Non appena la pasta viene a galla prelevatela con una schiumarola e, ricordando di non sovrapporla, mettetela ad asciugare su un panno di cotone o su un vassoio di plastica.

Una volta asciutta, potete passare direttamente a cuocerla per preparare il vostro piatto oppure conservarla per cucinarla in seguito.

Se volete conservarla in frigorifero, ricordando comunque di cucinarla entro 2-3 giorni, ponetela in uno scolapasta coperto con un canovaccio pulito.

Se volete congelarla, conservandola anche per 2-3 mesi, seguite il procedimento di congelamento usato per la pasta non sbollentata.

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