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Coltello da pesce: conosciamo meglio questo oggetto


Nei ristoranti di pesce vicino a forchetta e coltello troverai sicuramente anche un altro tipo di posata: si tratta del coltello da pesce, così nominato anche se non ha le proprietà di un coltello.

Si utilizza nelle tavole formali e sarebbe una buona norma averne un servizio anche in casa per servire le portate di pesce in un perfetto stile elegante e sofisticato: li trovi in argento, ma anche in acciaio.

Se stai pensando di acquistarle e sei abituato a servire cene eleganti, non essere titubante: farai una grandissima figura! La tavola risalterà per il buon gusto e in più rispetterai le regole del bon ton.

Ma andiamo insieme a vedere come è fatto questo accessorio, dove si posiziona e a cosa serve, così sarai anche pronto a saperlo utilizzare nel migliore dei modi da commensale.


La forma

Abbiamo detto che si chiama coltello, ma propriamente non si può definire tale. Infatti la lama che troviamo lateralmente non è tagliente e funge più da spatola. Risponde quindi alla regola per cui il pesce non si dovrebbe mai tagliare con le lame.

L’impugnatura è quella di una normale posata con un piccolo stacco a gradino tra il manico e il corpo della posata che è fatta appunto a forma di paletta liscia con un lato piatto e l’altro lato che presenta una punta.

Questa forma particolare è funzionale all’utilizzo, ma lo vedremo in seguito; per il momento sappi che il galateo vuole che il coltello da pesce vada messo sempre alla destra del piatto con la punta verso l’interno.

Come usarlo

Ora che abbiamo visto la sua forma peculiare e scoperto dove posizionarlo a tavola, andiamo a vedere come usare questa posata desueta ma elegantissima e perché è giusto averla in dotazione.

Premesso che il pesce vada servito sempre intero e non si taglia mai, sta a noi pulirlo a tavola ed ecco il nostro prezioso alleato! Se stai gustando un arrosto o il pesce intero, usa la parte liscia per staccare la polpa da pelle e lische.

Se vengono serviti crostacei non puliti, puoi aiutarti con la punta per staccare la parte non commestibile della testa dal corpo, e rompere il guscio, se non è presente l’apposita pinza.

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